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I PROMOTORI
Il Coordinamento
Provinciale Associazioni Handicappati
di Treviso ha collaborato con l'associazione sportiva Sport
Life di Montebelluna e
Fabrica,
il Centro di Comunicazione del Gruppo Benetton, alla realizzazione di
una mostra fotografica, realizzata da Annalisa
Mazzoli, come
progetto personale, sulla quotidianità dei ragazzi portatori di handicap.
GLI
APPUNTAMENTI
SAN
MARTINO DI LUPARI (PD) 25-28
Aprile 2002
Nell'ambito
della Festa dei Fiori, la mostra è esposta nella Chiesa Storica del
paese, in piazzale Pio X.
SIENA 7-20
Aprile 2002
L'Associazione
Sesto Senso di Siena ha presentato un progetto denominato 'INSIEME
PER SCOPRIRE DI ESSERE DIVERSAMENTE UGUALI', all'interno del quale
sono previsti diversi incontri e/o convegni sulle tematiche relative
all'handicap. Nel calendario di questa
manifestazione, PICOS sarà presente con la mostra fotografica 'GUARDAMI'
dal 7 al 20 Aprile 2002, presso Palazzo Patrizi. Inoltre, il 13 e 14
Aprile alle ore 21.00, presso il Teatro dei Rozzi, verrà presentato lo
spettacolo teatrale 'I MAGNIFICI QUATTRO'. La compagnia
teatrale è diretta da Mirko Artuso ed è composta da quattro ragazzi
diversabili.
MONTEBELLUNA
(TV) 2-15
Gennaio 2002
In occasione
dell'iniziativa 'LETTURE, IMMAGINI, PAROLE. La città legge: l'handicap
nella letteratura e nel linguaggio fotografico' è stata presentata anche
'GUARDAMI', presso la Barchessa Manin, in piazza Moro,1/b.
TREVISO 2-9
Ottobre 2001
Una versione più completa, composta da una quarantina di scatti, dal titolo
'GUARDAMI', è stata esposta dal 2 al 9 ottobre 2001 a Treviso, presso la Sala Antonino Paraggi, ed è stata anticipata da un'anteprima nell'ambito della Festa del
Volontariato dal 27 al 30 settembre, presso la Sala Espositiva della Camera di Commercio a Treviso.
PADOVA Maggio
2001
La mostra è stata presentata in prima assoluta a CIVITAS - La Fiera del non profit - che si è tenuta a Padova nel maggio 2001, con il titolo
'LE SCARPE DI DENIS'.
COMMENTA LA
FOTOGRAFA:
“I primi che ho conosciuto sono stati i ragazzi della compagnia teatrale seguita dal regista
Mirko Artuso. Sono entrata in una sala , durante le prove; era la prima volta che li incontravo. Mi hanno preso per mano e da quel giorno mi hanno portato nel loro mondo: il resto era al di fuori, lontano dalla quotidianità, dal lavoro, dalle preoccupazioni. In quel momento esistevamo noi e le nostre emozioni. I loro gesti, la mimica e l'affetto mi hanno completamente avvolto.
Poi ho conosciuto altri ragazzi, in altri momenti della loro vita: nello sport, durante la loro giornata, al lavoro, in famiglia…Ho visto il loro agonismo, i loro sforzi e l'orgoglio per aver raggiunto un obiettivo.
Il mio reportage è una testimonianza della vita e delle esperienze di ragazzi portatori di handicap fisici e mentali.
Come probabilmente la maggior parte delle persone, non conoscevo da vicino questa realtà, che correva parallela alla mia senza mai incrociarla. Una realtà che spesso intimorisce, perché non è sempre facile accettare la diversità degli altri, né tantomeno scoprirne il valore e la ricchezza.
Questi ragazzi mi hanno catturato con la loro dolcezza, sorpreso con la spontaneità, e accolto con entusiasmo, dandomi tutto l'affetto che raramente si riceve con tanto disinteresse. Un reportage che guarda in faccia una realtà spesso sconosciuta e trascurata, mettendone in luce i lati e le potenzialità.
Un mondo dove le parole spesso non servono e non bastano, dove i gesti, le espressioni, le azioni raccontano. Contro tutto ciò che è finzione, che è alterazione della realtà. Tutto ciò che vuole essere perfezione e non è.
Lo dedico alla diversità di ognuno di noi, allo sforzo e alla volontà di esprimersi,
allo spazio che merita la spontaneità.
Grazie per tutto quello che ho
ricevuto'.
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